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Introduzione

Una memoria operativa per una progettazione partecipata in rete
Massimiliano Condotta

Il percorso progettuale condiviso per il parco delle mura di Padova è avvenuto in sinergia con un programma di ricerca, cofinanziato dal MIUR, Prin 2008 e ne è divenuto parte integrante.

Il tema di ricerca va visto all’interno degli scenari tipici della didattica della pratica progettuale e del mestiere nelle facoltà di Architettura e di Ingegneria. Didattica che produce un flusso di conoscenza codificata sotto forma di tavole e relazioni tecniche di progetto, ma anche di annotazioni apportate dai professori durante le lunghe sessioni di revisione. Una grande quantità di nozioni disperse e frammentate nella memoria dei singoli studenti e dei docenti che, se opportunamente ordinate e condivise, acquisiscono un ecezionale valore dal punto di vista dell’insegnamento.

La ricerca è quindi rivolta a sviluppare strumenti e metodologie per implementare e capitalizzare tale conoscenza e renderla accessibile attraverso una rete tematica basata su di un portale web che permette di:
- accedere in modo integrato alle ri-sorse digitali per mezzo di una tecnologia di indicizzazione flessibile e direttamente correlata alle questioni progettuali;
- consultare un insieme di basi di conoscenza relative ad altrettanti approfondimenti tematici, che saranno sviluppate nel tempo e condivise nella rete;
- capitalizzare la conoscenza prodotta durante le sessioni di revisione nei laboratori di progettazione;
- creare delle comunità di studenti e docenti su specifici temi della progettazione architettonica e tecnologica;
- offrire supporto alla progettazione collaborativa attraverso strumenti di supporto per il lavoro condiviso sul web.

Per l’esperienza didattica sul Parco delle Mura, la base di conoscenza è stata raccolta sul sito:
www.progettimuradipadova.it.
È in quest’ottica che il tema progettuale delle mura di Padova, il suo percorso realizzativo e la conoscenza in esso prodotta in forma di studi e progetti, diviene parte integrante del programma di ricerca. Il caso studio del riuso e ristrutturazione delle antiche mura della Città di Padova è infatti un caso di problem solving molto complesso, che necessita di strumenti sofisticati per agevolarne la sua soluzione, essendo caratterizzato da:
- problematiche progettuali (che coinvolgono la conservazione, la progettazione architettonica, la pianificazione urbana, oltre che aspetti socioeconomici e l’uso innovativo di strumenti attuativi concordati/convenzionati) che per essere affrontate necessitano di un elevato bagaglio di conoscenze e nozioni;
- un alto numero di progetti singoli, distinti e autonomi che per confluire in un progetto unitario devono essere supportati da processi collaborativi e da un percorso di condivisione delle conoscenze accumulate;
- un percorso progettuale differito nel tempo, dove i vari frammenti sono concepiti in momenti diversi, rendendo quindi necessario un processo di sedimentazione e successivo riuso del sapere che via via si è generato.

L’esperienza progettuale, durata diversi anni, è divenuta incubatore delle varie attività didattiche, producendo progetti e studi coordinati tra loro anche se sviluppati da studenti e da laureandi in periodi temporali diversi. Un network di nozioni, informazioni e disegni, in continuo sviluppo e arricchimento, che sedimentando le basi di dati acquisiti le rende riutilizzabili per ulteriori studi, progetti, attività didattiche. Questa esperienza è quindi divenuta parte del programma di ricerca Prin 2008 con tre obiettivi:
- perché utilizzata come caso studio monitorato ed analizzato per comprendere i processi di problem solving, collaborativi e di condivisione;
- come esempio dimostrativo, anche in prospettiva, di come una progettualità collaborativa e condivisa possa superare criticità progettuali e produrre soluzioni e dibattiti in grado di innescare processi virtuosi per la soluzione di problematiche complesse;
- quale insieme di conoscenza, sotto forma di studi e progetti, implementata in un sito web dedicato (www.progettimuradipadova.it) e quindi indicizzata con il sistema tassonomico/ontologico sviluppato dal programma di ricerca e intregrato nel portale:
portal.mace-project.it.

Semplici parole-chiave di accesso di tipo localizzativo o toponomastico (per es.: Porta Pontecorvo, etc.) o riferite a problematiche cronicamente irrisolte nella città (per es. nuovo auditorium, Stadio Appiani, canale Alicorno, ospedale, etc..) possono portare a navigazioni di estremo interesse e utilità per uno studioso o per un progettista, un laureando, uno studente, restituendo vari ipotesi sinora sviluppate su quel luogo. Ma l’accesso e la veloce navigazione tra i dati, può essere consentita anche da parole-chiave di carattere tipologico (per es.: porta, breccia, ponte, bastione) o funzionale (per es.: residenza speciale, parco giochi) o di carattere architettonico, di restauro e anche di scelte di linguaggio e di materiali come esempi di soluzioni architettoniche per la modifica, reintegrazione, costruzione di edifici di servizio (per es.: passerelle, rampe, recinzioni, servizi vari, etc.). Infine, essendo i progetti svolti fino a scala costruttiva, la navigazione può anche essere guidata da argomenti di carattere tecnico; relativi a protezioni di sacrificio, a soluzioni di impermeabilizzazione, di illuminazione, etc.; o anche di tipo tecnico-gestionale che evidenziano problematiche di manutenzione, accessibilità, adeguamento normativo, etc.
Una navigazione “in positivo”, cioè mirata a consultare soluzioni che si indicano come esempio-prototipo,  o anche “in negativo”, alla scoperta dei punti critici dell’esistente o di quanto anche recentemente realizzato. In ogni caso un insieme di riferimenti per suppotare attività di studio e di progetto, ma anche a servizio delle Amministrazioni comunali, di altri Enti locali o di associazioni culturali.

Partendo dalla struttura teorica del programma di ricerca, fino agli obiettivi di sviluppo del sistema, i sei articoli proposti in questo Giornale, i progetti esposti e le soluzioni individuate, sono la dimostrazione di come un insieme di conoscenze e di argomenti di riferimento nelle loro correlazioni reciproche, se inseriti in un sistema collaborativo intelligente – come quello tassonomico/ontologico sviluppato dalla ricerca1 – permettono di dare supporto a processi progettuali partecipati per soluzioni integrate, anche in problematiche urbane complesse, come il recupero della cintura rinascimentale di Padova.

Note
1 Nel corso della ricerca Miur Prin 2008 (2009-2013) sono stati pubblicati diversi articoli. Per approfondire i concetti e le strutture del modello tassonomico si veda:
- Massimiliano Condotta et al., “Improving the MACE Architectural Learning Portal with Practice of Community knowledge generation”, in C.P. of The 5th International Multi-Conference on Society, Cybernetics and Informatics: IMSCI 2011 – Volume II, pagg. 214-219.
- Massimiliano Condotta, “Using Controlled Vocabularies for a Creative Interpretation of Architectural Digital Resources”, in: Getty Research Journal, no 5, 2013, Getty Publications (The J. Paul Getty Trust), Los Angeles, 2013, pagg. 157-163.

Padova, un progetto per il Parco delle Mura
Vittorio Spigai

Premessa
All’interno dei quartieri più consolidate e intensamente vissute di Padova, semisepolto tra vegetazione e manufatti di ogni tipo, giace sconosciuto un grande tesoro della città. Una collana di aree in sequenza, con un’estensione di 11 km, una larghezza tra 50 e 300 metri. Aggiungendo le aree in dismissione coinvolte, una potenziale fascia di verde attrezzato di circa 2.000.000 mq. Oltre 25 volte Prato della Valle, più della metà di Central Park (3.400.000 mq.), incastonata nei quartieri più densi della città.
Colline di mattoni, malta e trachite bruna, inaccessibili e quasi invisibili, filone prezioso nascosto e quasi ignoto alla maggior parte dei cittadini. Un’eredità storica sopportata male, uno scomodo ostacolo per la più comune logica di sviluppo.1

Patrimonio in abbandono e in pericolo, come da oltre trent’anni2 alcuni gruppi di opinione stanno continuando a ripetere… In Italia possiamo permetterci sprechi di questa portata!
La recente guida appena uscita a cura di Ugo Fadini e dell’Associazione Comitato Mura di Padova3 è un segno della volontà di togliere il monumento dal suo attuale stato d’inesistenza per la città, di sepoltura nel reale e nella memoria.

Il progetto che qui presentiamo in sintesi, elaborato nella collaborazione tra due anni di Corsi della Laurea specialistica in Conservazione4 e dieci tesi di laurea5 presso lo Iuav, cerca di indicare una strategia urbanistica d’intervento 6 e di prefigurare un’immagine che riveli, più esplicitamente di precedenti studi, quanto, questa enorme estensione concatenata di aree e manufatti, possa dare alla città. Se destinata a nuove funzioni e servizi, credibili e adeguati al carattere monumentale dei siti.